"Vergogna! le istituzioni pseudo democratiche dello stato italiano impediscono ai comunisti di partecipare alle elezioni europee. Quello che è valido per i verdi italiani, non vale per il Partito Comunista di Marco Rizzo.

Circolo Culturale Proletario di Genova"

 

 

Europee, per la Cassazione Verdi dentro, i rossi di Rizzo ancora fuori

 

— Redazione, 19.4.2014 “Il Manifesto”

 

Le liste Green Italia-Verdi Euro­pei sono state riam­messe per le ele­zioni di mag­gio. A deci­derlo è stata ieri la Suprema Corte di Cas­sa­zione. Si tratta — afferma un comu­ni­cato delle liste — «di una deci­sione sto­rica per­ché viene rico­no­sciuto il valore e la rap­pre­sen­ta­ti­vità dei par­titi euro­pei». Chiuso un caso, se ne è però subito aperto un altro. A pro­te­stare que­sta volta sono i comu­ni­sti del Par­tito comu­ni­sta di Marco Rizzo: «I Verdi (a favore della Ue) ammessi, i comu­ni­sti (con­tro la Ue) esclusi. Ver­go­gna!», ha affer­mato ieri Rizzo. «Que­sto sistema — ha pro­se­guito — non perde occa­sione per dimo­strare la sua par­zia­lità. Il Par­tito Comu­ni­sta ha pre­sen­tato cor­ret­ta­mente le liste per le ele­zioni euro­pee. Que­ste sono state ricu­sate, al pari del par­tito dei Verdi, dagli uffici cir­co­scri­zio­nali delle Corti di Appello in quanto la nor­ma­tiva ita­liana non pre­ve­deva il col­le­ga­mento con gruppi poli­tici euro­pei (cosa pre­vi­sta invece dalla nor­ma­tiva euro­pea). Il Par­tito Comu­ni­sta fa parte del rag­grup­pa­mento poli­tico dei Par­titi Comu­ni­sti e Ope­rai d’Europa che hanno par­la­men­tari euro­pei eletti (anche qui al pari dei Verdi)».